Connect Your Site

L’arte conserva e tramanda il patrimonio genetico creativo dell’umanità, e i suoi numerosi messaggi sono sempre attuali. Semmai, con l’avvento dei Social Media, il significato di una o più opere d’arte può evolvere verso nuove forme di comunicazione.

Questo è il pensiero di Andrea Crespi, Art Director di Clublab che, puntualmente, sulla sua pagina Instagram ripercorre e rielabora, a suo modo, spesso provocatorio, alcune celebri immagini delle arti visuali create dall’uomo.

In occasione dell’evento “Fuorisalone” di Milano, inserito nell’ampio programma del “Milano Design Week”, Andrea ha reso reale un suo post di Instagram grazie ad un’installazione a pannelli, collocata presso il Lambrate Design District.

L’installazione, divisa orizzontalmente in due parti, propone nella parte superiore una “Maya vestida” in versione casalinga con tanto di plaid e viso imbronciato; nella parte inferiore c’è la vera “Maya desnuda” di Francisco Goya.

A fare la vera differenza tra l’una e l’altra, oltre all’elaborazione dello stesso soggetto, è il conteggio delle interazioni di Instagram, migliaia di volte più numerose nella versione nuda del ritratto.

Andrea Crespi non ci dice solo che la “Maya” raggiunge il suo splendore in quanto “Desnuda”, ma che il popolo dei Social Media (Instagram nella fattispecie), non gradisce la normalità, ma vuol vedere “qualcosa di più”. E, pertanto, sono gli stessi utenti a spingersi sempre “oltre” per un like o una condivisione in più.

L’installazione è stata completata e resa interattiva dalla possibilità, per i visitatori, di “Metterci la faccia” e di farsi immortalare sovrapponendosi al soggetto originale, grazie ad un intaglio nella posizione della testa della modella.

L’Art Director di Clublab ha anche “giocato” con un altro aspetto della storia dell’arte: non tutti sanno che, oltre alla “Desnuda”, esiste veramente una “Maya Vestida” di Francisco Goya, dipinta nello stesso periodo ed avente lo stesso soggetto.

Eppure, in molti, conoscono solo la versione senza veli. Evidentemente, Social o non Social, dai tempi di Goya non è cambiato poi tanto.

Pin It on Pinterest