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Igor SibaldiL’incontro formativo con Igor Sibaldi di venerdì 28 novembre presso l’ “Atahotel Expo Fiera” di Pero inizia con un racconto di streghe.

Il termine italiano strega deriverebbe dal greco “Stryx”, “Strigos” e significa barbagianni, uccello notturno; l’equivalente inglese “witch”, derivato da “wicca” (o “wicce”) ha origini meno chiare, ma si pensa che, in origine, significasse “saggio”, con accezioni di insegnamento, divinazione; in altri termini, colui che sa, colui che vede.

Anche noi uomini e donne possiamo diventare tutti delle streghe, nel senso positivo di questa accezione, per arrivare a conoscere, vedere quindi, qualcosa di più del nostro “Io”, e di noi stessi.

Igor Sibaldi ci insegna che in filosofia e in psicologia non si sa bene cosa sia l’ “Io”, così le domande nascono spontanee: esso è misurabile nello spazio? E’ misurabile nel tempo? Dove si trova? Sappiamo che si trova da qualche parte, ma dove?
Partendo da queste domande, si spalanca una porta sulla ricerca introspettiva del proprio essere e delle proprie conoscenze, fino arrivare al fatidico “I’m not what I am” del celebre Otello di Shakespeare. Sibaldi ci porta su un terreno pieno di trappole, dove la certezza di sapere e di conoscere si alterna alla consapevolezza di non sapere nulla di noi, ma anche alla voglia di cambiare, perché quello che vediamo e pensiamo non ci piace e non ci soddisfa. Ma per essere liberi di sapere cosa vogliamo e chi siamo, dobbiamo trovare il nostro “Io” e portarlo nella zona “flow”. Il processo è lungo e faticoso, e, a tratti, anche doloroso.

igor sivaldi formazione luganoLa soluzione finale è una discesa diretta nel profondo del nostro vissuto, tra i mille fili della nostra esistenza, alla ricerca del nostro sistema “Io” in quanto composto, appunto, da diversi “Io della nostra vita, con lo scopo di scoprirli ed ascoltarli per vivere in armonia con noi stessi e con gli altri.

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