Per ottenere successo nel mondo online -e non solo- il requisito fondamentale è avere un marchio forte. Ce lo hanno insegnato bene i grandi colossi odierni, tra cui Coca-Cola; McDonald’s; Apple; Google; Chanel; Nike. Chi dirà di non aver mai sentito nominare queste aziende e di non aver mai visto i loro loghi, sta mentendo. Nel 2022 tutti vorrebbero possedere almeno un iPhone, un MacBook, e perché no, un iPad (ok, tutti, tranne il project manager di Clublab Plus, ma questa è un’altra storia…).  

Tornando a noi, che ne direste invece di un logo impattante (magari come quello di Apple!) al posto del solo iPhone? Sarebbe molto meglio! Allora, non c’è tempo da perdere: rimbocchiamoci le maniche e scopriamo come fare. Questo articolo è una guida per creare il logo perfetto per la tua azienda. Partiamo dalle basi, ovvero da una prima spiegazione di cosa sia il branding e perché sia necessario. 

 

Branding…Come, scusa? 

Il branding è un processo continuo di creazione, realizzazione, e gestione della comunicazione e delle relative azioni che permettono di modellare la percezione di un marchio, ovviamente nella mente dei consumatori. In parole semplici, il branding è la via per comunicare in maniera chiara e concisa quali siano i tuoi prodotti e servizi, ma soprattutto per avere una marcia in più dai tuoi “nemici”, ovvero distinguerti dai concorrenti del tuo stesso settore. 

 

Perché il branding è importante? 

Il principale obiettivo del branding è di arrivare in maniera forte e chiara al tuo pubblico di riferimento: far capire in maniera veloce e semplice chi sei e cosa puoi offrire, senza troppi giri di parole.  

Insomma, quando vi chiedono il vostro nome, giusto per esempio, rispondete in meno di un secondo, no?  

Stessa modalità deve accadere con la vostra azienda e se ci impiegate, invece, qualche secondo in più, “Houston, abbiamo un problema!” 

 

Il branding porta con sé una serie di inestimabili vantaggi, tra cui: 

  1. Distinguersi dai tuoi competitor attuali  
  1. Aumentare il proprio valore, diventando memorabili nella mente dei consumatori 
  1. Comunicare non solo il nome dell’azienda, ma anche le caratteristiche che la definiscono come i suoi valori, la sua mission e filosofia. 

Come creare il logo perfetto, vediamo i 4 passaggi per creare il logo perfetto: 

  1. Stabilisci chi è la tua azienda e chi è il tuo target

Cosa rappresenta la tua azienda? Come si posiziona sul mercato? Chi è il tuo cliente? 

Queste domande sono una prima fase parziale del processo di branding, ma forse, la più importante.  

Niente è più frustrante che ritrovarsi con un logo che non si addice al tuo settore o che non è in linea con i gusti dei tuoi clienti o, semplicemente, non è più al “passo con i tempi”. 

Nella nostra agenzia Clublab Plus iniziamo con l’ABC delle domande: 

  • Chi è l’azienda? 
  • Cosa la distingue? 
  • A chi si deve rivolgere e come? 

Provate a immaginare che cosa succederebbe se un nuovo ristorante vegano proponesse nel suo logo un pittogramma di una mucca. Ve lo diciamo noi: confusione nel consumatore, forse rabbia, e nessuna voglia di banchettare in questo posto.  

  1. Camicia o t-shirt? Definisci lo stile.

I loghi sono il risultato di una variegata combinazione di caratteri ed elementi grafici. Trovare la variante giusta dipende sia dall’essenza aziendale (e dal grado di notorietà di questa) sia dalla concezione che il pubblico ha dell’azienda stessa e/o del suo mercato riferimento. 

Siete un commerciante che vende abbigliamento vintage? Molto probabilmente sarebbero da evitare elementi grafici tecnologici, futuristici e una tipografia moderna, poichè fuorvianti e non in linea con la vostra proposta. 

  1. Semaforo: attenzione ai colori

“Less is more”: limitiamoci a uno o due colori, al massimo tre. 

Non è un segreto che i colori hanno un impatto psicologico sulle persone: ogni tono è attribuito a delle determinate emozioni e scatena altresì determinate reazioni. Intendiamoci, il rosso non è semplicemente rosso, non comunica solo passione, desiderio e amore. 

Vi facciamo un altro esempio: provate a immaginarvi all’interno di un ospedale, le cui pareti sono dipinte stranamente di un rosso vivido. Come vi sentireste tranquilli o inquietati?  

In quel caso non pensereste rosso-amore, ma rosso-sangue e scappereste dalla sala d’attesa. 

Per un maggiore approfondimento sul significato delle singole tonalità vi rinviamo al seguente articolo Color Psychology In Marketing: What Colors Mean and How to Use Them 

  1. Trova il carattere per la tua attività

Sei tradizionale, serio e professionale, o piuttosto giovane, giocoso e innovativo? 

La tipografia è l’occasione ideale per trasmettere la personalità della tua azienda. Si, avete letto bene, le aziende hanno una personalità e questa viene trasmessa attraverso il logo e i suoi elementi distinguibili, come anche la tipografia.  

Non considerare quest’ultima o non sfruttarla al massimo, sarebbe un vero peccato. 

Conclusioni 

Molte aziende considerano il logo come un fattore di costo superfluo, ma sul lungo termine si ripaga davvero, credeteci.  

Speriamo che con questa breve, ma dettagliata spiegazione, di essere riusciti a darvi qualche base in più per comprendere la grammatica dei loghi, sebbene ci sia ancora tutto il lessico da approfondire.  

Ci auguriamo di avervi fatto riflettere sullo stato del vostro logo aziendale: se soddisfa i punti sopraelencati, ne siamo entusiasti e vi auguriamo di diventare i prossimi Apple.  

Se invece avessimo scatenato una volontà di rivedere il vostro logo, sappiate che Clublab Plus è disponibile per una consulenza ed eventuale revisione del vostro marchio aziendale.

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