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marketing cina russia corea lugano svizzera canton ticinoCosa fare per salvare il turismo ticinese? Tante proposte sicuramente. Una di queste è quella di rivolgersi a mercati diversi da quelli che tradizionalmente frequentano le nostre latitudini, ovvero Germania, Svizzera-tedesca e, ma sempre meno, Olanda.

Uno di questi mercati ai quali rivolgersi è sicuramente la Cina. Il gigante asiatico ha superato nel 2012 Germania e Stati Uniti come mercato turistico mondiale.

Lo scorso anno i cinesi hanno speso all’estero 79 miliardi di euro, con un incremento del 41% rispetto all’anno precedente.
Il Ticino vuole approfittare di questa opportunità ed è per questo che a Cadro si è tenuto il 6 maggi un work-shop promosso dall’Ente Turistico del Luganese, il Dicastero Turismo della Città di Lugano e Ticino Turismo.

Tra i 2,3 milioni di pernottamenti in Ticino i cinesi rappresentano una minima parte, ha detto Elia Frapolli, direttore di Ticino turismo. E questo nonostante ci sia stato un aumento del 42,5% delle presenze asiatiche nel nostro cantone.

Numeri che fanno riflettere e che inducono alla profusione di sforzi supplementari per attirare questa nuova classe media cinese. “La Cina è davvero vicina?” ecco il tema trainante dell’incontro di Cadro. Trovare idee per attrarre nuovi clienti nel nostro cantone, il quale, stando alle statistiche, sta agonizzando dal punto di vista turistico.

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