Hai un sito web ma non sai come guardare quanta gente lo visita? Ti hanno detto che devi controllare i dati ma non sai da dove iniziare? Vorresti capire come interpretare i dati di Google Analytics?

In questo articolo cercherò di risponderti, ma il mio primo obiettivo è fare chiarezza su come può non esserti utile fare analisi se non sai come fare (anzi, ti farà solo perdere tempo e fegato!).

Premesso che esistono molti strumenti di analisi, Google Analytics è gratuito e il più utilizzato, perciò mi riferirò a lui. Tuttavia, quest’articolo parla della logica da applicare all’attività di analisi, quindi ha senso con qualsiasi strumento di web analytics.

Capire cosa guardare per sapere come interpretare

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La cosa in assoluto più importante è sapere cosa guardare. Attento, questo non te lo dice mica Analytics! Anzi, diciamo che lui ci prova, ma giustamente non conosce te e la tua azienda, perciò di default si limita a darti due dati al volo, quelli che il 99% (credo) delle persone guarda.

Quindi, prima ancora di capire come accedere a Google Analytics, prendi carta e penna e rispondi a queste domande (devi ragionare, ti avviso):

  1. Qual’è il dato più importante nella tua attività?
  2. Ricevi delle telefonate da potenziali clienti?
  3. Ricevi email da potenziali clienti?
  4. Ricevi email dai clienti?
  5. Ti capita mai di fare delle offerte per vendere di più?
  6. La tua attività ha una vetrina o lavori in uno studio?

La lista in realtà è potenzialmente infinita, ma per adesso mi fermo per farti capire cosa ti sto facendo fare.

Per capire come interpretare Analytics, come già detto devi sapere cosa guardare. Ti ho chiesto di rispondere alle domande qui sopra perchè, in base alle risposte, cambia ciò che devi cercare nello strumento di Google.

Il dato più importante della tua azienda è probabilmente quello delle vendite, giusto?

Immagino che ricevi chiamate per preventivi, o delle email, e forse svolgi un’attività che richiede un costante contatto con clienti e/o fornitori.

Se hai un negozio, sicuramente fai gli sconti in determinati periodi o per determinati motivi e se hai una vetrina avrai gente che ogni giorno entra nella tua attività.

Ci siamo? Se questi esempi non ti calzano a pennello non importa, devi capire il concetto.

Come interpretare i dati offline e cercarli online

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Partiamo dal primo dato, quello delle vendite. Se hai un’attività online, immagino (e spero!) che il tuo web master ti abbia impostato le conversioni di acquisto. È il numerino che ti dice quanto hai incassato. Questa era facile, ma vediamo cosa si può fare se non vendi online. Se vendi offline, hai la possibilità di impostare su Google Analytics le conversioni offline. Sostanzialmente, sarai tu ad avvisare Google che hai effettuate delle vendite.

Detta così, sembra un po’ una cosa inutile, vero? Siamo partiti dalla punta dell’iceberg, continua la lettura e capirai tutto. Ricordati questo concetto delle conversioni offline.

Passiamo al secondo dato, quello delle telefonate. Se ti chiama un tuo cliente, probabilmente avrà memorizzato il tuo numero sul cellulare o comunque l’avrà scritto da qualche parte.

Ma se ti chiama un potenziale cliente? Quasi sicuramente non ha il numero memorizzato. Un potenziale cliente è una persona che può aver visto una tuo pubblicità cartacea o un cartellone, oppure ti ha trovato tramite Google, oppure ha ricevuto il passaparola di un tuo cliente e poi ha cercato il nome della tua azienda sui motori di ricerca. Ancora, potrebbe averti trovato facendo una ricerca su Local. Insomma, ci sono millemila modi per trovare il tuo numero.

Quello che tu devi sapere è se ti hanno chiamato cliccando il tuo numero da un sito web o un’app.

Analizzati per dieci secondi. Non ti é mai capito, per esempio, di cercare un ristorante su Trip Advisor e di telefonare direttamente dall’app cliccando con il ditino sul numero di telefono indicato? Se il ristoratore è uno attento, potrà addirittura dirtelo quando entrerai nel suo locale.

Hai capito bene. Tu entrarei nel suo ristorante dicendo “Buona sera, ho prenotato, cognome Ruberto” e lui “Ah buonasera Signor Ruberto, lei ha prenotato alle 17:00 chiamando tramite Trip Advisor esatto?”

Ovviamente in quel caso o rimani alibito e non capisci se sei sotto indagine oppure ti senti come se stessi nella casa del Grande Fratello e quindi scappi!

Scherzi a parte, è sicuramente interessante ed importante capire se hai dei potenziali clienti che ti chiamano utilizzando dei mezzi digitali come app e siti web.

Parliamo delle email. Qui il discorso é davvero vasto. Senza perderci nei meandri del web marketing, se i tuoi potenziali clienti sono abituati ad utilizzare le email, potresti collegare a Google Analytics degli strumenti che ti fanno capire quanto siano interessati alla tua azienda. Detta così è strana, ma immagina di catalogare (in modo semi-automatico) chi ti contatta per un preventivo e poi non si fa più sentire.

Ipotizza di poter vedere che questa persona ogni tanto ritorna sul tuo sito web e guarda le pagina descrittive dei tuoi prodotti. È sicuramente un segno che questa persona è propensa all’acquisto, ma forse non è ancora convinta. Questo potrebbe essere il momento giusto per alzare la cornetta o mandare un’email con un’offerta speciale ad hoc. Pensa che tutto questo, ripeto, tutto questo, può avvenire in automatico, senza che tu faccia nulla (eh no caro, la telefonata devi farla!).

Per quanto riguarda i clienti già acquisiti che ti scrivono email, potresti fare in modo che ricevano (sempre in automatico) determinate informazioni o promozioni per incentivarli a ri-acquistare e controllare con Analytics se effettivamente aprono le email.

Capisci quanta potenza c’è dietro le analisi?

L’altro punto, quello delle offerte, si può collegare al discorso delle email. Se mandi una mail con dentro un link da cliccare che dovrebbe portare il cliente (o potenziale cliente) a leggere la tua offerta su una pagina specifica del sito, è interessante capire se ci è andato o no. Se non è andato ci sono determinati problemi da analizzare, se ci è andato dimostra di essere interessato. Questo dato potrebbe aiutarti moltissimo nel capire come strutturare le offerte.

L’ultimo punto era “La tua attività ha una vetrina o lavori in uno studio?”.

Se per esempio hai il classico negozio con la vetrina e sai che entrano 10-20 persone al giorno di cui 5 comprano, è interessante paragonare questi dati al sito. Il sito web dev’essere la tua vetrina online giusto? Anche lì ci sono sicuramente delle persone che semplicemente guardano, altre che ti contatteranno o passeranno a trovarti per acquistare.

Se offline ti entrano 20 persone in negozio e vendi a 5, cosa puoi fare a 100-200 persone che passano dalla tua vetrina online ogni giorno? Sicuramente il rapporto visite/vendite non sarebbe uguale, ma se ti accorgi di avere tante visite online devi assolutamente scoprire se almeno 10 o 20 di quei visitatori diventano clienti!

Impara come interpretare Analytics e fai lo stalker

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Ovviamente in senso positivo, ma devi diventare lo stalker dei tuoi clienti. Pensa un attimo alla casa del Grande Fratello. Hai presente le centinaia di telecamere che sono piazzate ad ogni angolo della aasa? Oltre a registrare le puntate da mandare in onda, hai mai riflettuto a cosa servono realmente?

Servono a far funzionare il programma. Senza tutte quelle telecamere il programma avrebbe avuto probabilmente una sola edizione. Tutti quegli occhi digitali non servono solo a mandare in onda le registrazioni. Ne basterebbero di meno, non credi?

Le telecamere servono ad analizzare i concorrenti in gara. Ogni telecamera registra, memorizza. Ci sarà anche qualcuno che le guarda le registrazioni, non credi?

Analizzando i concorrenti, gli strateghi del programma imparano a conoscerli nel profondo. Capiscono cosa vogliono, cosa non vogliono, cosa gli piace, cosa odiano, di chi sono innamorati, chi sono i principali rivali, etc. Ma, e leggi bene questa frase, capiscono su chi devono puntare per portare l’audience alle stelle.

Eh sì, perchè sono gli individui più “agitati” che fanno venir voglia alla gente di accendere la TV e guardarli. Se un concorrente se ne sta per i fatti suoi tutto il giorno, facci caso, alla prossima eliminazione è lui ad abbandonare la casa. È inutile. È come un passante che non entra nel tuo negozio.

Ora, senza entrare nel profondo di questo malato (ma geniale) programma televisivo, quello che voglio farti capire è che Google Analytics, insieme ad altri strumenti di web marketing, possono diventare le tue telecamere, i tuoi occhi digitali.

Se sai analizzare chi visita il tuo sito diventi in grado di trovare i visitatori sulla quale puntare “alzare l’audience”. In altre parole, se impari ad interpretare i dati di analytics riuscirai a trovare i tuoi reali potenziali clienti e colpirli come se fossi un cecchino.

E ora?

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Se hai googlato “come interpretare analytics” o hai cliccato su questo post dalla nostra pagina facebook per capire come tradurre i numeri di analytics, mi dispiace dirti che oggi non potrai farlo.

Il fatto è che devi diventare come i tecnici che guardano le registrazioni del Grande Fratello. È faticoso, dopo qualche ora bruciano gli occhi, ma bisogna stare ore ed ore a guardare e riguardare fino a capire la mossa successiva da fare.

Ti dico la verità: con Analytics è un po’ più facile. All’inizio ti bruceranno gli occhi e il tuo fondo schiena prenderà la forma della poltrona prima di iniziare capirci qualcosa, ma una volta capito quali sono “le caratteristiche dei partecipanti da tener sotto controllo”, diventerà una passeggiata. Capire cosa guardare diventerà veloce come bere un caffè.

Ora hai due opzioni: o ragioni su quali sono gli aspetti della tua attività (detti anche KPI) che dovresti interpretare tramite Analytics e sfogli tutte le guide sul web per imparare ad usarlo, o ti avvali di un’agenzia esterna competente e specializzata in Web Analytics.

A te la scelta 😉

Mattia

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