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Holymoon Wedding, la sezione di Clublab Plus dedicata al wedding  

I matrimoni fanno parte della grande famiglia degli eventi.  

Organizzarli non è un gioco da ragazzi: l’aiuto di un/a wedding planner può davvero fare la differenza?

Quante volte è capitato di incontrare coppie di futuri sposi che arrivano “stremati” all’altare perché sono stati completamente assorbiti dalle incombenze organizzative del loro “grande giorno”? La risposta è: moltissime; ancora troppe. Questo accade perché spesso le difficoltà che si incontrano nell’organizzazione di un matrimonio vengono sottovalutate dalla coppia. La mancanza di tempo (necessario per poter pianificare tutto al meglio e senza inaspettate corse o sorprese) ne è un classico esempio. Il giorno delle nozze è a tutti gli effetti un evento. Non c’è possibilità di un “remake” della giornata e/o di quel momento: si va in scena e basta, vale la regola “buona la prima”! 

Organizzare un matrimonio significa pianificare una serie di step che nel tempo prendono forma progressivamente fino ad arrivare con la loro massima espressione il giorno del sì. Pianificare significa identificare i migliori fornitori e collaboratori che prenderanno parte alla scena di inizio della vita insieme di “moglie e marito”: la location, i camerieri, i fioristi, i musicisti o gli artisti, i testimoni, le damigelle, l’autista, gli allestitori, …e chi più ne ha più ne metta. Non basta però sceglierli, è necessario coordinarli, trasmettere in modo preciso le proprie richieste, verificare che abbiano colto al meglio i desiderata e assicurarsi che il giorno del matrimonio, proprio come nella creazione di un grande puzzle, ogni tassello prenda il suo posto al momento giusto.  

Volendo immaginare il giorno del matrimonio come la prima inedita di un grande e importante concerto, possiamo considerare i membri dell’orchestra tutti coloro che vi collaborano. Come per ogni concerto che si rispetti però, esiste sempre un ottimo direttore d’orchestra: e allora la domanda è… chi è in questo caso? Immaginiamoci qualche argomento di conversazione tra la futura sposa e il futuro sposo negli ipotetici 365 giorni precedenti: “hai chiamato tu la location?”, “la fiorista ha risposto alla mail con il preventivo?”, “se facciamo così risparmiamo su questo ma siamo sicuri che la qualità sia comunque quella che vogliamo?”, “tra una riunione e l’altra in ufficio hai chiamato il ristorante per confermare?”…. E questi sono solo alcuni esempi… 

Un wedding planner, concedeteci la metafora anche se apparentemente un po’ pretenziosa, è il famoso direttore d’orchestra: la figura di riferimento che renderà tutti i preparativi e le prove armoniosi, ordinati e programmati per tempo.  

E’ colei/colui che si cala nei panni dei futuri sposi, ne previene le richieste e li accompagna, organizzativamente s’ intende,…all’ altare!  

Nel giorno del matrimonio sarà colei/colui che prevede, vede e interviene: sì, perché gli sposi quel giorno devono poter godere appieno della loro gioia e devono potersi dedicare al 100% a loro stessi e ai loro ospiti. A tutto il resto… ci pensiamo noi. 

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