sito e-commerce“Faccio il sito e-commerce ”: credo che questa sia la frase che, nel corso della mia carriera, ho sentito pronunciare più spesso. Ma, a tanti buoni propositi, sono seguiti altrettanti fallimenti. Non perché sia mancata la competenza tecnica per realizzare quanto voluto, ma perché dietro ad un sito web di commercio elettronico ci deve essere un know-how che va ben al di là delle questioni tecniche, della programmazione e del back-end del sito stesso.

Realizzare un e-commerce presuppone una serie di valutazioni da fare prima di procedere all’impresa, e sottintende una serie di conoscenze che spaziano in vari campi, dalla logistica all’amministrativo, dal fiscale al marketing.

Partiamo da un assioma fondamentale. Fare commercio elettronico presuppone alcune caratteristiche essenziali: prodotti difficili da reperire sul mercato, disponibilità di magazzino, spedizione rapida ed economica, prezzi competitivi, promozioni continue ed imperdibili. Se non si hanno la maggior parte di questi requisiti, è già bene rimandare la realizzazione dei propri intenti a tempi migliori.

Prendendo singolarmente i vari aspetti, il più importante riguarda cosa si propone. Come detto, le soluzioni sono due: o si lancia sul mercato virtuale dei prodotti difficili da reperire per il cliente medio (perché introvabili o di difficile ricerca, o perché il trasporto è proibitivo), oppure si punta sul prezzo finale. Meglio se si hanno tutte e due le componenti, meglio se le strategie di marketing sono adeguate, meglio se il cliente ha già una cognizione basilare del prodotto.

Il trasporto non è un fattore di poco conto: il cliente vuole il prodotto in tempi rapidi e senza spendere un occhio della testa. Il prodotto e-commerce deve risultare conveniente sommando sia le spese di spedizione, sia il costo totale degli articoli prescelti. Per questo o si preparano pacchi in quantità industriale andando frequentemente in posta, oppure ci si affida ai più onerosi corrieri. Il corriere, per chi fa del commercio elettronico il proprio core business, è il mezzo migliore per far arrivare a destinazione le merci; infatti esistono convenzioni convenienti se viene garantito un minimo di spedizioni durante l’anno. Più il corriere espresso viene fatto lavorare, più propone dei prezzi competitivi che, di conseguenza, abbassano il prezzo finito del prodotto.

Anche la gestione del magazzino può risultare un affare ostico, specie per chi fa sia vendita diretta che vendita online: nel sito e-commerce va sempre indicata la quantità di prodotti presenti in magazzino, ed essi vanno sempre distinti dal fondo per le merci che vanno nel negozio reale. Sarebbe piuttosto imbarazzante che venga, per esempio, ordinata una giacca online che viene dichiarata disponibile ma, nel frattempo, è già stata venduta nella boutique! Se sia ha sia un negozio reale che virtuale, la soluzione migliore è, quindi, separare il magazzino in sezione e-commerce e non e-commerce. Ovviamente chi vende solo online è favorito, ma non deve mai dimenticarsi di aggiornare i quantitativi in caso di scorte esaurite o nuovi arrivi.

Le descrizioni dettagliate del prodotto giocano un ruolo fondamentale per il sito commerciale. Prendiamo, per esempio, il caso della già citata boutique online: ogni collezione, a parte un aggiornamento semestrale, può presentare capi similissimi tra di loro che variano per un’inezia (una tasca in più, bottoni anziché zip, girocollo o collo “a V”), senza contare le taglie a disposizione e le colorazioni. Meglio se, per ogni variante, descrizione a parte, avete una foto illustrativa. Insomma, la catalogazione di prodotti può essere un affare lungo e a volte persino noioso e frustrante ma che, a giochi finiti, può portare notevoli soddisfazioni.

Altro aspetto è quello fiscale: il vostro webmaster può essere bravissimo a mettervi su una piattaforma perfetta per le vostre vendite, ma non può di certo spiegarvi lui la miriade di voci contabili presenti nel gestionale del vostro back-end. La soluzione migliore è avere un commercialista che vi assista durante il tempo necessario al vostro apprendimento; meglio ancora se avete una risorsa interna.

Ovviamente il marketing gioca un ruolo fondamentale nella realizzazione del sito e-commerce: l’utente vuole promozioni continue, novità, condividere i propri acquisti sui social e, ovviamente, vuole soddisfare sia il proprio ego che il proprio portafogli.

Il risultato di tutto questo discorso è ben evidente: la realizzazione di un sito e-commerce è molto più cara rispetto ad un sito vetrina tradizionale (specie se si chiede l’inserimento di un alto numero di prodotti e delle relative categorie) e, soprattutto, ci deve essere un’organizzazione efficiente e consapevole alle spalle. Fare un e-commerce non è un’attività parallela o, peggio, una sotto-attività, ma è un business completamente separato dal negozio reale. Avere chiara questa idea è già un primo step per realizzare veramente il vostro sito web e non commettere errori di valutazione che costerebbero carissimi.

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