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email marketing lugano ticinoL’ email marketing, più che una tecnica promozionale, può ormai essere definita una vera arte. Regole, precauzioni, accorgimenti e correttivi sono all’ordine del giorno. L’imperativo è canalizzare l’interesse verso il nostro servizio senza infastidire il destinatario, specie nell’ottica di una tutela della privacy. Ecco alcune regole da seguire nelle varie fasi.

I destinatari: non importa da dove arrivino i dati. L’importante è che essi siano profilati almeno in base al genere di attività e alla locazione geografica e che essi abbiano accettato, implicitamente o esplicitamente, di rendere pubblico e rintracciare il proprio indirizzo email.

Il consenso: indipendentemente da come viene stilato l’elenco dei destinatari, è necessario dare subito l’opzione di recesso dalla newsletter o dalle mail promozionali. Bisogna sempre indicare un qualsiasi meccanismo per disiscriversi dal nostro database.

I database: a causa di esigenze di servizio, spesso è necessario creare più database per inviare mail distinte oppure la stessa comunicazione ma con tempistiche e modi diversi. La regola d’oro è non sovrapporre mai gli stessi indirizzi email in più recipienti, a meno che non ci sia una forte motivazione per fare il contrario.

L’oggetto: sull’oggetto da apportare alla mail è decisivo un forte lavoro di copy. In base ai pochi caratteri si decide l’apertura o meno, da parte del destinatario, del messaggio.

Le prime righe: così come buona parte del successo si gioca nell’oggetto della mail, anche le prime righe di un messaggio sono essenziali per catturare l’attenzione del cliente e portarlo dalla nostra parte. Capire l’interesse ed entrare nella mente del target presuppone una forte conoscenza del contesto di mercato di riferimento.

Immagini: le immagini non sono così essenziali per la riuscita della campagna. Molti programmi email bloccano a priori foto e grafiche, consentendo solo in fase postuma uno sblocco completo.

Spam: chiaramente una delle sfide fondamentali è quella di non far dirottare la mail che abbiamo costruito con cura verso il crudele cestino dello spam. Alcune parole o espressioni vanno evitate con la massima dovizia, per quanto sia quasi impossibile un successo contro i vari filtri del 100%.

Statistiche: nessuno è infallibile e si può sempre migliorare. Monitorare il tasso di apertura delle mail e i clic verso il nostro sito è fondamentale per apportare sempre dei validi correttivi.

I trucchi sono tanti: come accennato in apertura, l’email marketing è un’arte. Le regole da seguire sono infinite e possono cambiare da un giorno all’altro. Solo una certa esperienza e una forte propensione all’analisi e al miglioramento possono fare la differenza.

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