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creazione siti web luganoLa realizzazione di siti web è un’arte ormai abbastanza affinata nel mondo lavorativo contemporaneo. Le offerte per la creazione di nuovi spazi web sono numerose, a volte persino svendute in maniera vergognosa e poco rispettosa per tutto il lavoro che c’è dietro. Tuttavia, se oggi intraprendere la strada della creazione di siti è uno dei tanti percorsi professionali possibili per un giovane posto di fronte ad una scelta di vita, per chi ha vissuto come me l’età pionieristica di internet, l’avvicinamento a questo nuovo mondo è stato un cammino affascinante e nato in maniera spontanea dal legame con altre passioni o hobby.

Non starò qui a raccontare la mia storia personale nei dettagli. Quello che più conta è che ho imparato a creare ed aggiornare dei siti web, nonché dei rudimenti di grafica, grazie a una delle mie tante passioni giovanili. Non solo mia, ma di un gruppo di ragazzi. Era la fine degli anni’90. Il web era ancora una curiosità per i più, ma già se ne intuivano le infinite potenzialità. Erano pochi persino gli stessi siti web.

Il primo sito internet lo realizzai con Microsoft Frontpage. Un programma all’avanguardia allora. Simile a Word, lo assimilai semplicemente vedendo un mio amico, molto più esperto di me, all’opera. Prima di lanciarmi nel mondo dell’hosting e dei domini, si andava sugli spazi gratuiti: così, il mio primo sito era un digilander.iol.it, ma c’era, per esempio, anche Lycos, o Tripod.

Ovviamente i miei miglioramenti furono progressivi e tangibili: non solo nel 2003 passai al primo dominio personale, ma cominciai subito ad intravedere la potenzialità dei blog, adottandone uno per la sezione “News” del nostro sito. Si trattava di uno spazio sulla piattaforma “Splinder”. Qualcuno la ricorda? Era gratuita, difficile da usare (specie se si voleva personalizzare) e, soprattutto, era italiana. In virtù di questo mio “nazionalismo informatico”, rifiutai di avvicinarmi al mondo degli astri nascenti del blogging, WordPress e Blogspot: il blog andava a gonfie vele e non c’erano necessità di cambiamenti. Questo finché non vi fui costretto. La vociferata chiusura di Splinder, dopo svariate smentite, divenne realtà: gli spazi sarebbero stati cancellati e l’unica opzione era migrare, per tempo, il blog. Allora, senza se e senza ma, l’unica strada ritenuta da me praticabile era WordPress.

Entrare in WordPress fu di una facilità sorprendente: se ero riuscito a “domare” Splinder, non era di certo il colosso americano a potermi mettere in difficoltà. Anzi, trovai sin dal primo momento WordPress pratico, veloce, funzionale.

Da quel primo blog gratuito in WordPress al CMS per i siti fu un attimo: le basi le avevo già tutte, l’interfaccia di back-end era identica tanto per il CMS quanto per il Blog, e le opzioni numerose e più accattivanti.

Seguendo un percorso coerente, passai da quel primo sito in Frontpage a quello che, almeno secondo me, è il CMS più avanzato per la creazione e gestione di un sito internet. Nel tempo ho anche amministrato siti in Joomla e sentito parlare di Wix ma, francamente, ognuno ha le sue preferenze.

Ciò di cui sono contento, anche se per lavoro prediligo il lato di Content & Copywriting, è che il mio lavoro sui siti web è nato e si è sviluppato grazie ad una passione. Pertanto, i propri hobby e le proprie passioni giovanili non sono tempo buttato: anzi, spesso possono essere il battistrada per il proprio futuro professionale.

 

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